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Innamorati

Se saprai starmi vicino,
e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi
senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere “noi” in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.
Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l’un l’altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l’ultimo
se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia…
Allora sarà amore
e non sarà stato vano aspettarsi tanto.

(Pablo Neruda)

Buona festa degli innamorati a tutti quelli che scelgono di amare così, non perché hanno bisogno dell’altro per non sentirsi soli, ma perché nella gioia e nella fatica scelgono di volersi mettere in gioco alla pari.

Ti amo Ivano.

Vaso con crepe d'oro


Parità

“La donna uscì dalla costola dell’uomo.
Non dai piedi per essere calpestata,
nè dalla testa per essere superiore.

Ma dal fianco per essere uguale,
sotto il braccio per essere protetta e
accanto al cuore per essere amata“.
(William Shakespeare)

Ho sentito questa frase citata alla radio, e mi ha molto colpito. Poi cercandola su internet ho scoperto che viene attribuita a William Shakespeare, buona cosa. E che si trova citata in diverse versioni praticamente dappertutto nella blogsfera, cosa un pò meno buona… XD
Cmq per me rende, poeticamente, un paio di idee interessanti che ho voglia di condividere.

Secondo me la parità tra uomo e donna non sta tanto, o almeno non solo, nella pretesa di uguaglianza (di trattamento, di ruolo, di possibilità, di diritti, etc) che (utopisticamente, lo so ^^) dovremmo avere tutti in quanto esseri umani che convivono in spazi fisici e vitali limitrofi, quanto piuttosto nel valorizzare consapevolmente le reciproche unicità. Che uomo e donna siano diversi è innegabile. Ma entrambi, proprio nelle loro diversità, nelle loro peculiarità, sarebbero complementari. Privilegiare l’una o l’altra parte (provocando di rimando solo violenza e presunzione) significa per entrambi perdere sempre qualcosa. Di buono, di utile, di prezioso, ma anche di difficile da gestire, è vero. E per questo penso valga la pena combattere, soprattutto di questi tempi incasinati. Ricomporre il puzzle delle reciproche unicità, che non si isolano a vicenda ma insieme creano e si sostengono l’un l’altra… Quale fantastico disegno verrà così a risanarsi?

Detto ciò, anche se con pò di ritardo, buona Festa dell’8Marzo.


Fragilità

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La forza che difende il cuore dalle ferite
è la stessa che gli impedisce
di dilatarsi alla sua massima grandezza.
(“A Treasury of Kahlil Gibran”)
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E’ meraviglioso come i poeti siano capaci di condensare i pensieri che tu hai liberi nella mente.
Di un grande poeta, quale è secondo me Gibran, troverai sempre la citazione che si addice al senso di ciò che ti porti dentro e che a volte è così difficile da esprimere a parole… Ma ci sono loro, che delle parole fanno navi con le quali solcano il mare dell’animo umano, e mille sono i porti nei quali attraccare, infiniti come gli sguardi che si possono gettare sulle cose, sulle persone, sulla vita e sul mondo.
La poesia per me ha un fascino e un potere straordinario, tanto ignorato eppure… tutti, sfido a dimostrarmi il contrario, abbiamo almeno una volta nella vita scritto, o almeno pensato di scrivere, una poesia. E quanta verità c’era in quelle parole che hai lasciato uscire, libere, un pò impacciate, ispirate magari da semplici letture scolastiche (ah, i compiti d’italiano al liceo…farli subito dopo pranzo mi faceva addormentare per una mezz’ora con la faccia sul libro! ^^) ma sincere e immediate, anche magari nella loro iniziale banalità.
Ma sto divagando. Mentre quello che volevo era solo condividere questa verità che Gibran è riuscito a rendere così bene in sole due righe: quanta fatica e quanta forza che si scatena per difendere la fragilità che ci portiamo dentro, al punto che finiamo per dimenticare da cosa ci stavamo proteggendo e quella difesa diventa parte di noi tanto profondamente da costringere il cuore a stringersi nello spazio angusto che gli concede la paura di ferire e di lasciarsi ferire.
Quanto poco indaghiamo le nostre vere capacità, la nostra vera forza, il nostro vero coraggio, la nostre vere paure… Le emozioni, delle quali diffidiamo (paura, rabbia, dolore, piacere e amore) in verità ci dicono chi siamo, ci appartengono e la fatica che facciamo per convincerci che “siamo superiori”, per non sentire ciò di cui sappiamo di non avere il controllo, sarebbe meglio impiegata se la usassimo per metterci (e restare!) davanti a domande più utili: perchè? perchè quella paura, quel dolore, quella rabbia o quel piacere in quella determinata situazione? cosa mi vuole raccontare di me di cui non mi sono reso conto razionalmente? quale nodo c’è che la mente ha elaborato che la “pancia” invece ancora non può accettare?
E la meraviglia nello scoprire che solo posta di fronte a tali domande la mente non si contorce, ma si libera! Ecco davanti a quel muro, ad un vicolo cieco aprirsi in basso accanto a me un passaggio, e un passo più in là addirittura una piazza dove potermi fermare. Ma questa volta a riposare, nessun arrovellarmi… semplicemente sentire, accogliere, capire, accettare… e, finalmente, vivere.

Anno Nuovo

 

Oggi una persona che non sento spesso, ma con la quale condivido alcune scelte importanti di cammino, e con la quale ogni volta che parlo ricevo un dono (fosse anche solo quello della sua simpatia ^_^), oggi mi ha anche dato una vera perla di saggezza, che voglio lasciare qui come augurio a tutti per questo nuovo anno che inizia, che non sappiamo cosa ci riserva ma personalmente voglio essere fiduciosa che belle sorprese siano sempre in cantiere.
Anche perchè per me questo 2008 non inizia affatto male…
^_-

“Il segreto della felicità è non tradire mai se stessi.”


Andrea Agostini

Buon Natale


A chi ama dormire ma si sveglia sempre di buon umore,
a chi saluta ancora con un bacio,
a chi lavora molto e si diverte di più,
a chi va in fretta in auto ma non suona ai semafori,
a chi arriva in ritardo ma non cerca scuse,
a chi spegne la televisione per fare due chiacchiere,
a chi è felice il doppio quando fa a metà,
a chi si alza prima per aiutare un amico,
a chi ha l’entusiasmo di un bambino e pensieri da uomo,
a chi vede nero solo quando è buio,
a chi non aspetta Natale per essere migliore…”

… i miei più sinceri e affettuosi auguri di buon Natale!!!

Nonostante tutto il Natale resta sempre tra le festività quella che preferisco, perchè scopro oggi anno un pò di più la bellezza e il significato che per me ha la nascita di Gesù Bambino, che viene al mondo in una notte fredda e misteriosa, senza tempo… Perchè con Lui nasca anche nel nostro cuore quel desiderio di Bene, di Pace, di Gioia e di Amore che c’è inevitabilmente di fronte alla Bellezza e allo Stupore di una nuova vita che inizia!
E ho scoperto che molte volte può essere Natale nel nostro cuore nel corso di un’intera esistenza… ogni volta che ci permettiamo di vivere con entusiasmo, di essere noi stessi, di guardare in faccia le nostre paure e i nostri desideri, di chiedere aiuto senza timore, di farci dono per gli altri senza pretese, di avere fiducia in noi stessi e in chi ci ama, di credere che siamo liberi di affidare a Dio sia la nostra angoscia che la nostra gioia…
Nessuno dice che è semplice, nè facile, anzi a volte è così difficile da farci perdere la voglia di lottare. Ma la verità per me è che non siamo soli, mai, anche quando ci sentiamo abbandonati e incompresi, perchè tutti condividiamo questa stessa esistenza, e datemi pure della semplicistica, ma è il dono stesso della vita su questa terra a renderci ogni giorno fratelli.

Al dì di festa

 
Mi piace l’idea di cominciare questo spazio in un giorno che rappresenta qualcosa, come in questo caso l’inizio della fine dell’estate (in cui si festeggia l’ Assunzione della Madonna), e con un pensiero non mio, ma per me meritevole di essere ricordato:

"E’ strano ma gli acquedotti mi danno malinconia, sono maestosi che ti senti piccolo, ruderi di qualcosa che è stato non solo importante, ma anche colossale, in qualche modo sembrano portarsi dietro una signorile dignità acquisita in mille anni d’esistenza. Siam qui che ci ripariamo sotto la loro ombra, ci riposiamo, giochiamo, senza programmi, fa sentire liberi, vivi, e mi fa felice essere Romano, perchè seppur figli bastardi , siam sempre figli di qualcosa di grande."

Buon Ferragosto a tutti gli amici, vicini e lontani, attraverso il tempo e lo spazio ma non certo nel cuore.


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