“Approved!” La cottura del riso

 

Alla base di tutte le mie ricette con il riso, cambiano gli ingredienti cambia la provenienza del riso, ma il tipo di cottura che utilizzo è sempre la stessa. E non è quella classica ovviamente. Non bollisco il riso né lo cuocio come si fa il risotto all’italiana. Sfrutto il vapore con la tecnica del riso pilaf!

Mio fratello che non conosceva questo metodo è rimasto molto colpito dalla velocità della cottura e dal gusto del risultato. Sono infatti queste le ragioni per cui lo cuocio così, è facile, ci metto poco e la consistenza del riso è sufficientemente cremosa senza essere pastosa.

Passiamo ora alla spiegazione tecnica della versione base.

  • Pesate o calcolate la quantità di riso che volete cuocere e segnatevela.
  • Preparante un tegame, un pentolino, una casseruola: l’importante è che i bordi non siano troppo bassi (quindi no padelle classiche), che il fondo sia antiaderente (no ceramica o acciaio che si appiccica e rischia di bruciarsi sotto) e che abbiate un coperchio che vi permetta di chiudere bene il tegame.
  • A parte pesate l’acqua necessaria secondo la seguente formula: il doppio del peso del riso più un po’.

NB. Quel “un po’” non è per fare l’imprecisa ma è che può variare a seconda del riso che utilizzate, perché alcuni tipi hanno bisogno di un po’ più d’acqua altri meno. Nella mia esperienza

– riso PARBOILED o BASMATI: [(GR riso x 2)+1/5 GR riso]

– riso THAI: [(GR riso x 2)+ metà GR riso]

  • Mettete un goccio di olio o burro e un pizzico di sale o un pezzetto di dado per chi lo vuole più saporito e se volete una spezia (pepe, curry, zafferano… dipenderà dalla ricetta).
  • A fuoco medio appena caldo aggiungete il riso e fate rosolare due minuti girando il riso per farlo insaporire.
  • Aggiungete poi l’acqua al riso rosolato, amalgamate girando il tutto, coprite con il coperchio e abbassate il fuoco al minimo su un fornello medio/piccolo, mi raccomando il fuoco deve essere basso altrimenti il liquido si potrebbe asciugare tutto prima della cottura del riso.

Il calore cuocerà il riso facendogli assorbire l’acqua, è questo il trucco, il tempo che il liquido venga assorbito dal riso varia tra i 10 e i 15 minuti, cmq le prime volte verso l’8 minuto potete aprire il coperchio per controllare il grado di cottura del riso (assaggiandolo), ma se c’è la giusta quantità d’acqua il riso verrà perfetto. Scegliete poi voi il vostro grado di “asciugatura” del riso preferita.

MODALITA’ PER LE VARIANTI

Ferma restando la ricetta base tutte le varianti seguono lo stesso schema:

  • se c’è da utilizzare il succo di qualcosa (arancia, limone, soia) si aggiunge all’acqua (la concetrazione a cui lo faccio io è metà e metà)
  • se c’è da aggiungere verdura fresca prima cuocio al dente la verdura in padella anche per insaporirla e poi la aggiungo a metà cottura del riso; la frutta invece può essere aggiunta a crudo a metà cottura
  • il formaggio si aggiunge alla fine per mantecare, stando attenti a togliere il riso dal fuoco prima che si asciughi troppo (come nel risotto all’italiana).

Sperando – nel tentativo di essere esaustiva – di non averla fatta più difficile di quello che realmente è… cmq la lyricetta del risotto al vapore è just approved! ^_^

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Informazioni su Lyra

Always happy, jaunty, friendly, good, idealist, tenderhearted; sometimes lazy, careless, stubborn, impazient, a little goofy; most often I used to be pragmatic, sympathetic, tricky, trustful... In conclusion, messy with style ^_^ Vedi tutti gli articoli di Lyra

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