Equilibrismi

Un blog è in fondo come il diario segreto di quando eravamo bambine,

anche se questo virtuale nella realtà tanto segreto non è…

Ma non era forse segretamente la nostra speranza da bambine

che ci fosse nel futuro qualcun’altro a leggere in segreto quei pensieri

messi nero su bianco, proprio perché potessero avere dei lettori?

(G.P.)

Bandita dal mio (e dal vostro, mi auguro) vocabolario la sindrome di Calimero (“perchè sono piccolo e nero…” per intenderci) e da ogni mia intenzione qualsivoglia forma di autocommiserazione, in questo giorno tanto fausto desidero condividere – nero su bianco –  un pensiero semplice di un sentimento attuale.

Quest’anno per la prima volta da che mi ricordi ho sentito di non avere di che festeggiare (non certo per il compleanno in sé, per carità non sono davvero il tipo che si deprime perché compie gli anni). Al punto che ho pensato di annullare ogni forma di festeggiamento, e mi sono fermata un attimo a fare placare l’agitazione. Chiudere gli occhi. Piangere un pò e poi fare un bel respiro.

Quella parte bambina di me ha sbattuto i piedi e messo il muso. Voleva l’attenzione che io non gli stavo dando, e l’ha ottenuta a modo suo. “Cosa vuoi festeggiare?” mi ha chiesto con aria impertinente. “Non la guarigione che ti aspettavi di alcune ferite. Non il coraggio che desideravi di affrontare quelle paure. Non la risoluzione di quei conflitti su cui hai lavorato tanto.”

Niente di tutti questo, non oggi.

Non ancora, però.

Ah, che brutto carattere ha l’impazienza…

Eh, che benedizione non poter rinunciare mai al bicchiere mezzo pieno!

C’è qualcosa che posso e desidero festeggiare: coloro che con affetto mi hanno fatto gli auguri, le persone che Dio mi ha messo accanto, coloro che che ci sono stati, ci sono e ci saranno nella gioia quando c’è da far festa – ed è giusto e bello farlo – e quando spirano venti di tempesta a prendermi per mano (o a schiaffi all’occorrenza) e insieme trovare una via d’uscita o ridere insieme delle proprie disgrazie…

Il mio personalissimo augurio per questo compleanno è quindi che io non smetta mai di imparare dall’affetto dei miei amici – così come mi ha giustamente rimproverato uno di loro – a volermi bene anche così come sono.

Thank for all the fish, Giulia

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Informazioni su Lyra

Always happy, jaunty, friendly, good, idealist, tenderhearted; sometimes lazy, careless, stubborn, impazient, a little goofy; most often I used to be pragmatic, sympathetic, tricky, trustful... In conclusion, messy with style ^_^ Vedi tutti gli articoli di Lyra

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