L’allenamento

In amore tutti sono sempre un pò imbranati.

E’ inevitabile e anche molto tenero. Sfatiamo quindi il mito del “one kill one shot” che oltre ad essere materialistico è anche ridicolo.

Perchè quando si tratta di sentimenti, quelli veri non per gioco, se qualcuno ci coinvolge davvero siamo sempre un pò spaventati e l’ultima cosa che ci riesce bene è proprio quella che desidereremmo di più: guardare negli occhi la persona di cui ci stiamo innamorando e avere il coraggio di ammettere il garbuglio emotivo che proviamo. Croce e delizia dell’amore si direbbe ^_^

Comunque tutti, anche i più coraggiosi e onesti, mettiamo su preventivamente un vero e proprio teatrino allo scopo di capire fino a che punto possiamo fidarci dell’altro e lasciare che arrivi fino al nostro cuore: abbiamo tutti paura di soffrire.

La paura di essere rifiutati, anche quando non con cattiveria, è comunque una ferita da lasciar rimarginare, la possibilità che la persona che ci piace invece a noi non sia interessata, magari non nella maniera e nella misura in cui interessa a noi, è sempre un rischio. E ci rende insicuri: dobbiamo decidere se correrlo o meno. Possiamo chiamarla sfiga, regola dell’amico, maperchèamenoncapitamaiquellagiusta… il succo non cambia: preferiamo andarci sempre con i piedi di piombo.

Forse è bene puntualizzare che questo vale per gli uomini come per le donne indifferentemente, quindi se è vero come è vero che per molte cose siamo due pianeti differenti quando si parla dei sentimenti (amore, paura, rabbia, dolore, gioia) basilari, siamo decisamente tutti sulla stessa barca! Può sembrare una banalità, ma presi come siamo dalle nostre insicurezze il più delle volte ci scordiamo che le persone che abbiamo di fronte, a gradi e in modi diversi è ovvio, hanno messo o stanno mettendo in scena anche loro il nostro stesso teatrino…

Come due felini che si girino intorno studiandosi sospettosamente così sono le nostre intenzioni: desiderio e prudenza, coraggio e insicurezza da parte di entrambi i contendenti si sfidano sull’altare della prima mossa. Ma forse non è la metafora giusta quella della caccia, se ci sono una vittima e un carnefice non è amore, su questo non ho dubbi.

Mi piace pensare all’amare  – non all’amore, parola oggetto ormai, ma proprio al verbo che indica un’azione: mette in relazione le parti del discorso – come ad un ballo a due: c’è la tensione ma non è competizione, c’è il desiderio ma non è possesso dell’altro, c’è il ruolo ma non è imposizione, c’è il controllo ma non è limitazione dell’espressione, c’è la fiducia ma non è dipendenza dall’altro…. C’è il compromesso altrimenti non si crea armonia, c’è la tecnica altrimenti non c’è sicurezza nel fare i passi, c’è la libertà altrimenti non c’è creatività. A darci la direzione sono la gioia, la passione, l’impegno, il sudore ma la soddisfazione, la sofferenza ma la conquista e il piacere di un confronto che in realtà è un’allenza!

Tutto questo solo per dire, penso alla fine, che le cose accadono solo a chi ha il coraggio e la voglia di mettersi in gioco… magari non sempre, non molto, solo ogni tanto…. Ma che lo fa con il gusto di farlo, di sfidare le proprie paure, di sentire il cuore che batte a mille per aver osato esaudire un desiderio e aver scoperto con un pò di soddisfazione che ogni volta è un passo nuovo, che si diventa più bravi, più fiduciosi, più sicuri di se stessi… Tanto per non perdere l’allenamento.

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Informazioni su Lyra

Always happy, jaunty, friendly, good, idealist, tenderhearted; sometimes lazy, careless, stubborn, impazient, a little goofy; most often I used to be pragmatic, sympathetic, tricky, trustful... In conclusion, messy with style ^_^ Vedi tutti gli articoli di Lyra

2 responses to “L’allenamento

  • AndyCheshyreCat

    Veramente un bel testo!!

  • Lyra

    Gli uomini con le loro amiche donne e le donne con i loro amici uomini dovrebbero parlare e confrontarsi più spesso su questo genere di argomenti, questa riflessione è nata proprio da una bella chiacchierata con un mio amico mentre riflettevo sulla nostra differenza di punti di vista a proposito della “prima mossa”, dell’imparare a “leggere i segni”, del “non è mai troppo tardi”, del non farsi prendere dalla pigrizia del single e dell’imparare a conoscersi per poter desiderare la persona giusta per noi!

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