In viaggio

 
[…]
 Partire per tornare
non è certo andar via
se tu mi dici torna io ritornerò
[…]
 
 La partenza per il paese del Sol Levante è alle porte. E mi è tornata in mente questa frase di una canzone di Riccardo Cocciante ("Ti amo ancora di più" 1997) che in passato ho molto amato, forse è un pò malinconica, la canzone intendo, ma è molto bella. Cmq la frase esprime bene quello che per me è lo spirito del viaggio. Si parte per conoscere, scoprire, trovare, incontrare, cogliere… non per scappare, o semplicemente per visitare. Chi arriva e non si toglie di dosso la corazza dei luoghi comuni, dei pregiudizi, o anche solo di quello che ha letto e sentito dire è solamente un turista. Il viaggiatore semplicemente si lascia attraversare, corre il rischio di farsi scoprire a sua volta dal luogo e dalle persone che non conosce ancora, ma che desidera incontrare: il viaggio ha sempre una meta. E un ritorno a casa. Non uno scopo, perchè la ragione che muove è il viaggio stesso. La speranza e il desiderio sono quelli di ritornare arricchiti, magari cambiati, da ciò che si è visto, udito, assaggiato, toccato, condiviso…vissuto nel reciproco rispetto, di ciò che viene portato e di ciò che si trova. Il ricordo di ciò che è lasciato diventerà allora prezioso, e fecondo. Forse è una visione un tantino romantica, ma non penso non sia realistica. Forse l’abbiamo sempre più spesso accantonata perchè al giorno d’oggi ci sembra di non avere più luoghi da scoprire, nel senso di Colombo per intenderci, perchè abbiamo perso l’abitudine a quello che in passato non era solo un viaggio "topografico" ma rappresentava anche un viaggio interiore, di crescita, ed era più facile viverlo come tale (la scoperta attraverso l’avventura), mentre oggi che il mondo è vicinissimo e lontanissimo allo stesso tempo, noi preferiamo osservarlo pigramente da casa… e ci muoviamo con difficoltà sia geograficamente che interiormente. Abbiamo perso il contatto. Abbiamo la connessione, fuori, ma abbiamo perso il contatto, dentro.


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Always happy, jaunty, friendly, good, idealist, tenderhearted; sometimes lazy, careless, stubborn, impazient, a little goofy; most often I used to be pragmatic, sympathetic, tricky, trustful... In conclusion, messy with style ^_^ Vedi tutti gli articoli di Lyra

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